UN OSSIMORO, PER INIZIARE.

Un blog che parli di carta, esclusivamente di carta, in tutte le sue possibili sfaccettature, evoluzioni storiche, peculiarità e opportunità future: ecco, un blog simile sembra essere una specie di controsenso

Perché un blog è un contenitore virtuale i cui argomenti vengono visualizzati in forma multimediale o testuale più o meno come fossero articoli di giornale. È una forma di comunicazione non-fisica che, con il resto di Internet, ha conquistato il nostro mondo a partire dalla fine del XX secolo e lo sta traghettando verso un futuro al momento inimmaginabile.

Un blog quindi non si può toccare, o odorare, o stropicciare, lisciare, incidere, tagliare, impaginare, inserire in una biblioteca, conservare in un portafoglio o sulla scrivania, ritrovare ingiallito in un vecchio faldone di ricordi.

La carta sì.

La carta così come la conosciamo ha quasi duemila anni di vita e fin dalla sua origine è stata uno dei pilastri della nostra civiltà. Ha fatto evolvere culture, iniziare e concludere guerre, modificato reami, aiutato a gestire nazioni e continenti. Ma non solo. Ancora adesso viene utilizzata quotidianamente per innumerevoli attività ed è tuttora, per milioni di persone, “la” materia per eccellenza. La carta si tocca, si apprezza, si vive, si ama.

Quindi qui si parlerà, in modo virtuale, di qualcosa di assolutamente e meravigliosamente fisico. Perché la carta è una materia preziosa e bisogna proteggerla e valorizzarla. Ma scrivere un blog sulla carta vuol dire creare un ossimoro, perché nella stessa espressione convivono due parole che sono una esattamente il contrario dell’altra.

A pensarci bene, come inizio è un po’ strano. Però, per il futuro, sono fiducioso. Vediamo un po’ come procede.

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