TACCUINI FAMOSI 1 – GABRIEL GARCIA MARQUEZ

Cosa ne pensate della digitalizzazione massiva dei manoscritti di autori e scrittori famosi?

Da un punto di vista culturale, storico e di conservazione dell’essenza umana in generale, personalmente trovo che poter tramandare all’infinito ogni forma di sapere sia una delle più alte conquiste dell’uomo. Però il quaderno o il taccuino su cui è scritta l’opera, l’appunto o l’annotazione hanno una loro ragione d’essere fisica che non ha niente a che vedere con la fotografia del suo contenuto. E che lo rende, a modo suo, unico.

È su queste basi che ho approfondito il progetto dello Harry Ransom Center (Università del Texas).  Nel 2014, poco dopo la morte di Gabriel Garcia Marquez, il Centro ne ha acquistato l’archivio personale per la considerevole cifra di oltre 2 milioni di dollari. L’archivio era enorme: 40 scatole di cartone contenenti i manoscritti delle sue opere, oltre 40 album fotografici, 20 taccuini pieni di ritagli e oltre 2.000 scambi epistolari con altri personaggi di spicco dell’epoca.  Nel 2018 tutto il materiale acquisito è stato digitalizzato ed è ora liberamente accessibile online (https://hrc.contentdm.oclc.org/digital/collection/p15878coll51). Tutti gli amanti dell’autore di “Cent’anni di solitudine” possono quindi rileggere la versione integrale del manoscritto, oltre alle migliaia di altre pagine di capolavori create dallo scrittore.

Viste le premesse, quindi, posso dire che l’Harry Ransom Center ha reso sicuramente il mondo migliore: non aveva senso, e di fatto non ce l’ha mai, che tutta quella meravigliosa produzione intellettuale e il suo valore rimanessero ancora nascosti in qualche scantinato.

Di pari passo, però, istintivamente scambierei subito tutte le migliaia di pagine scannerizzate con la possibilità, anche solo per un minuto, di tenere in mano e sfogliare le pagine originali dei taccuini dei “Cent’anni”.

Pagine sicuramente fisiche, imperfette e destinate al disfacimento. Ma anche così, meravigliosamente, reali.

 

Autorizzazione utilizzo foto concessa (www.aerialdesign.it)

 

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